martedì 3 maggio 2016

Claudio Di Scalzo: Vernacolo del Tempo Presente 2 - Nudo hòme un bruho








Claudio Di Scalzo

 VERNACOLO DEL TEMPO PRESENTE 2


NUDO HÒME UM-BRUHO – UN LOMBRIO!

Nella Società Turbo-Spettacolarizzata STS di Facebook e del Web, le anime elettroniche si rendono nude come bruhi ogni giorno. La fotografia al servizio del corpo che non conosce più attraverso i sensi ma che si pone in-sensato dinanzi ad occhi svagati e transitoriamente (da altre immagini) intasati. 
E ciò vale anche per chi si denuda con la Bêtise (espressione coniata da Gustave Flaubert) - poesia stronza e prosa stronza - che è la massima espressione di brutta nudità o con altre dimenanti apparizioni da bruhi nella terra finta della parola-immagine elettronica.





In esergo ricordo il primo nudo della storia del cinema. In un film della durata di 65 secondi. Nudo castigato ma nella storia del cinema fondamentale. Il film fu ideato diretto dal maestro della settima Georges Méliès nel 1897. Protagonista, nuda lombriha,  la sua futura moglie Jehanne d’Alcy.  Il film si titolava: After the ball. 






domenica 1 maggio 2016

Claudio Di Scalzo: Vernacolo del Tempo Presente 1 - A tutta hànna


"Hòmo Scalzo che licantropa la parola a bestia”
 20 x 35 cera e acquarello su carta - 1 maggio 2016




 Claudio Di Scalzo

 VERNACOLO DEL TEMPO PRESENTE 1
 “A TUTTA HÀNNA”


Molti dei post che leggo, i miei alcune volte in materia politica, sul social Facebook, vanno a tutta canna. Cioè sono espressi-scritti con con voce tonitruante, con tono enfatico, gridato. Ed ovviamente non servono a nulla! Nel magma del web. Tantomeno per una prassi politica. Perché i social sono i luoghi ideati, dal Potere-Turbo-Capitalistico, per rendere ogni anima elettrica e quindi dominabile. In ogni caso l’impeto del detto "a tutta hànna", parente del dir le ‘ose A BESTIA, A PALLA… potrebbero prima o poi generare una nova letteratura espressionista che l’esagerato mette in vista. Partendo da questa constatazione inizio una serie di "Vernacolo del tempo presente" illustrandola. Se ne ho voglia. Sennò ricorro a fotografie che faccio prima.





...CONTINUA





giovedì 28 aprile 2016

Marco Fanfulla Barsanti - Ferdinando Di Sacco: Frasi celebri di Mauro Puntoni (con nota di Accio sulla vera cultura popolare non illustre)

Mauro Puntoni l'ultimo a destra nella foto






DUE FRASI CELEBRI DI MAURO PUNTONI


(Marco Fanfulla Barsanti)  - Ricordo una frase famosa di Mauro Puntoni  durante le nostre giornate passate al campo sportivo: "Tutti i giocatori all'attacco senza scoprirsi in difesa!"

(Ferdinando Di Sacco detto Nando): "Se a Mauro Puntoni chiedevi una sigaretta ti rispondeva: ce n'ò 19 sole!" 










NOTA DI CDS

Mauro Puntoni che qui ricordiamo, ed anche in altri post di "Vecchiano un paese", aveva qualche ritardo mentale, ma nel paese, in tanti, di fatto operavano un'inclusione attiva della sua persona; facendolo partecipare al gioco alle passeggiate ai viaggi verso Viareggio. E ciò con un affetto e una comprensione che nessuna squadra medico-psichiatrica avrebbe potuto far meglio!... era la saggezza paesana, la sua bonomia, anche umoristica; che oggi, sicuramente, gli alfieri del politicamente-corretto, condannerebbero. Ma così Mauro Puntoni non avrebbe conosciuto né le gioie del sesso né le scampagnate pallonistiche. Dopo la sua morte, in molti, conservano le sue battute, le sue espressioni, insomma il suo racconto. Il weblog che curo partecipa a questa "memoria collettiva". Perché anch'io ebbi come amico Mauro Puntoni al bar la Pergola. 

Se fossi il futuro Assessore alla Cultura del Comune e Sindaco (dopo le elezioni), invece di organizzare noiosissimi incontri culturali di letteratura al Teatro Olimpia (personalmente ci vado soltanto quando c'è la Grande Musica di Sandro Ivo Bartoli, perché se a chiacchiere culturali son tutti bravi a sonà il piano non la si può dare a bere...) con i soliti maestrini-cittadini che vengono a spiegare al pueblo-vecchianese la cultura che conta... organizzerei la memoria di personaggi come Mauro Puntoni (o del Pazzo, o di Fanfulla Senior, o di Lalo...) - Ricordare le "vite non illustri" è la forza di una comunità e di una lingua. E questo lo scrive Accio che un po' di estetica se ne intende. Casomai se le "istituzioni culturali" locali e pisane volessero fare un bel dibattito pubblico glielo spiego meglio!


venerdì 11 marzo 2016

Claudio Di Scalzo: Il biacco a volte son io e anche il tarpone. Esistenzialismo Vernacolo vecchianese. Tellus Diario





Claudio Di Scalzo
 partecipo alla storia dei biacchi e dei ratti così


MISTERI VERNAHOLI SCALZI 1

Quando del pensier son stracco
mi trasformo in biacco
e ingoio la mia stonata dimensione
come fossi un peloso tarpone


...continua



martedì 9 febbraio 2016

Claudio Di Scalzo: Western vecchianese







Claudio Di Scalzo

WESTERN VECCHIANESE IN RIMA


Generazione western guarda verso l'Ovest della Versilia! Due cowboy che se ne infischiano del poi! (... che è sempre peso parecchio compresi gli anni che ti prendon per un orecchio!, me compreso!) (da Accio nel martedì 9 febbraio 2016) (dall'Album Vecchianese)





domenica 15 febbraio 2015

Sandro Ivo Bartoli: Pomeriggio uggioso e Liszt fantasioso. Con sarabanda testicolare.






Sandro Ivo Bartoli

POMERIGGIO UGGIOSO E LISZT FANTASIOSO
(con sarabanda testicolare)


Ner meriggio uggioso, fra un accordo e l'artro di ver bischero di Liszt che mi fa ammatti - Tanto, in piu'che vad'avanti a stughia', a fammi doventa' le mele paonazze sulla panca, mi rendo'onto che quando si ragiona di'urtura, in questo sciagurato Paese, tutt'ar piu' s'intende vella de la 'anap'indiana, e a me mi girino'ollioni, oh, se mi girino 'ollioni!






Maestro, amico, narratore di se stesso in epiche imprese sulla tastiera, con Liszt che carambola un universo di note ora tragiche ora buffe ora divine ora da bettola...  a SIB,  a Sandro Ivo Bartoli, spesso “rubo” sue apparizioni su Facebook  in Vernaholo vecchianese, e per salvarle dal caos del social network che tutto inghiotte, e  le pubblico su questo cantuccio paesano di “Vecchiano un paese”.  SIB gran pianista è anche un fine umorista (rima cercata)  e, lo è da maestro, perché l’ironia la fa anche su se stesso. (Claudio Di Scalzo)



giovedì 12 febbraio 2015

Adriano Gabriele Gagetti: Sui senatori a vita che usufruiscono di 13000 euro al mese






Gabriele Adriano Gagetti

SUI SENATORI A VITA CHE USUFRUISCONO DI 13000 EURO AL MESE
(senza mai partecipare alle riunioni del Senato)

A questo punto voglio vede' maremma bestia, se come di'hano che ir Senato lo levano di 'ulo, velli li cosa ci rappresentano in una 'osa in Piazza Navona che un serve a niente. A voglia d'abbaia' alla luna, sembra di assistere al Film la Caduta degli Dei di Luchino Visconti, tutti a vivere come se fosse l'ultimo giorno. Alla faccia degli escatologhi, armeno loro lo fanno per quarche ragione di fede, ma qui siamo al crac e come sempre la videocrazia lecca r'culo a vesti grand'omini che saranno armeno trent'anni che il probrema del 27 del mese il probrema n'cel'hanno. Carica onorifica, bene basta l'onore...o cosa c'incastrano i varini. No no... ora c'ho l'ali spezzate, ma poi scrivo e scrivo su giornali dalla mattina alla sera.